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Blefaroplastica e Laser


Il LASER - Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation - è un fascio amplificato di fotoni con la stessa direzione e fase emesso da varie sostanze se opportunamente eccitate.

Il LASER CO2, che è il più comunemente usato in campo chirurgico, è una radiazione infrarossa che viene assorbita dall'acqua intra ed extracellulare: i tessuti colpiti dal raggio vengono vaporizzati. 

Esistono molti modelli di LASER chirurgici ma solo i più recenti hanno la caratteristica di limitare il danno da effetto termico: nel LASER Ultrapulsato l'energia fotonica viene emessa per un tempo inferiore a 500 microsecondi seguita da un intervallo 10 volte più grande sufficiente per raffreddare i tessuti ed evitarne la carbonizzazione.

Solo questi LASER tagliano con la precisione di un bisturi quando vengono focalizzati, non danneggiano i margini e ne coagulano contemporaneamente i vasi rendendo l'intervento esangue.

Queste sono le principali motivazioni che mi hanno convinto ad usare il LASER CO2 Ultrapulsato nella chirurgia estetica delle palpebre.

La blefaroplastica è l'intervento che corregge i primi segni dell'invecchiamento facciale: la palpebra superiore cascante, le borse sotto gli occhi e le rughe ai lati a zampa di gallina sono i segni che conferiscono un aspetto stanco e segnato al viso. E' sorprendente come la correzione di questi inestetismi ringiovanisca più di ogni altro intervento di estetica facciale.

Grazie al LASER CO2 Ultrapulsato si può effettuare l'intervento sulle quattro palpebre in poco più di un'ora in anestesia locale con sedazione che offre tranquillità e sicurezza al paziente.

L'eliminazione della cute in eccesso e delle borse nella palpebra superiore è molto più agevole rispetto alla tecnica tradizionale non solo per l'assenza di sanguinamento ma anche per la quantità minima di anestetico necessaria ad ottenere l'insensibilità al dolore.

Nella blefaroplastica inferiore i vantaggi sono ancora più evidenti: diventa infatti inutile l'incisione esterna sotto il bordo ciliare perché le borse si raggiungono più facilmente per via transcongiuntivale.

Il LASER CO2 Ultrapulsato diventa poi insostituibile per completare l'intervento: le piccole rughe peripalpebrali, e le macchie cutanee vengono cancellate dal raggio defocalizzato e opportunamente regolato per vaporizzare gli strati superficiali dell'epidermide (fotodermoabrasione). Anche l'eventuale lassità della palpebra inferiore, che prima si poteva correggere solo asportando una piccola strisciolina di pelle, si risolve con l'effetto "tonificante" del LASER sul derma che si retrae per disidratazione.

A fine intervento si applicano delle medicazioni protettive sulla pelle perioculare trattata con il LASER, si sutura l'incisione della palpebra superiore mentre si lascia guarire spontaneamente la congiuntiva della palpebra inferiore.
Dopo 3 giorni si rimuove la sutura e si constata regolarmente il completo riassorbimento dell'edema e dell'ecchimosi.

Edema, echimosi e cicatrici ipertrofiche sono del resto molto più ridotti rispetto ai casi operati con la tecnica tradizionale.

L'associazione della blefaroplastica con il trattamento LASER (fotodermoabrasione o resurfacing) della pelle perioculare dà risultati migliori nei casi per cui è indicata ma presuppone una maggiore cura postoperatoria per favorire una corretta riepitelizzazione: medicazioni autoadesive con fogli di collagene, uso di creme prima antibiotiche e poi schermanti il sole.

La nuova pelle deve essere protetta dai raggi ultravioletti con fondotinta a schermo totale per almeno 4-6 mesi.

In conclusione il LASER CO2 Ultrapulsato trova un ottimo impiego nella fotodermoabrasione e nella chirurgia estetica delle palpebre o blefaroplastica: è però indispensabile che abbia quelle caratteristiche tecniche di emissione fotonica che rendano trascurabile l'effetto termico sui tessuti contigui alla zona bersaglio.


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Professione & Filosofia

Durante il primo colloquio cerco di capire le esigenze del paziente e le sue motivazioni all'intervento: il rapporto medico paziente nasce al primo incontro ed e' la base per costruire un alleanza di fiducia e stima reciproca.