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Anestesia Locale Assistita o Anestesia Generale |
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Scritto da Dott. Carlo Cappa
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Mercoledì 04 Novembre 2009 15:31 |
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Domande su : Rinoplastica in anestesia locale con sedazione profonda
1.
Ciao a tutte! Io sono iscritta da poco e mi sono imbattuta in questo forum proprio cercando info sulla rinoplastica e devo dire che mi è stato molto utile e spero lo sarà ancora! E' da quando sono piccola che ho il complesso del naso e ora vorrei finalmente liberarmene anche se tutte le persone che mi circondano cercano di convincermi a non farlo...io pero' ormai ho deciso e quindi vorrei farvi alcune domande (e richieste): qualcuna si è operata sotto sedazione e non con l'anestesia totale? (vorrei evitarla!)
2.
Ciao sono una donna di 34 anni lunedi mi opero dal dottor ....... a Milano nel suo studio di rinoplastica ma ho un po di paura mi sono operata l'anno scorso di addomino in generale e ho avuto un mezzo trauma,volevo sapere se tra di voi c'e qualcuno che ha avuto questo tipo di anestesia e come funziona e gli eventuali rischi: mi hanno detto che posso avere crisi respiratoria non essendo intubata, datemi qualche supporto a capire se sono in una specie di dormivegia o se non sento nulla praticamente come se fosse totale,venerdi devo dargli la conferma ma ...
Risposta del dott. Cappa : Anestesia Locale Profonda
l'anestesia locale profonda o neuroleptoanalgesia funziona in questo modo: l'anestesista per via endovenosa utilizza dei farmaci che danno sedazione e che controllano il dolore mentre il chirurgo fa una anestesia locale del naso interna ed esterna. Durante l'intervento sei in uno stato di dormiveglia, senti e rispondi se ti facciamo domande ma sei tranquilla e non hai alcuna percezione dolorosa. Il grosso vantaggio rispetto alla anestesia generale e' che la ripresa nell'immediato postoperatorio e' molto piu' rapida infatti dopo un paio d'ore verrai dimessa. Ovviamente devi farti accompagnare per il ritorno a casa. Personalmente utilizzo spesso questa tecnica perche' ha anche il vantaggio di ridurre il sanguinamento durante l'intervento e quindi l'intervento e' piu' veloce e meno traumatizzante. Bisogna accertarsi di avere un bravo anestesista e di essere in una struttura adeguata per interventi in day surgery
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Ultimo aggiornamento Martedì 10 Novembre 2009 13:43 |
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Scritto da Dott. Carlo Cappa
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Martedì 03 Novembre 2009 12:24 |
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Esami per intervento in anestesia locale
• Biochimica: Azotemia, Glicemia, Uricemia, Creatinina, Elettroliti (Na, K, Cl)
Pseudocolinesterasi,
• Elettroforesi sieroproteine
• Es. ematologici: Emocromo completo, V.E.S., Emogruppo
• Emostasi: APTT, PT, Fibrinogeno, Tempo di trombina, Antitrombina III
• Esame urina completo
• Elettrocardiogramma ed eventuale visita cardiologica
Esami per intervento in anestesia generale
• Biochimica: Azotemia, Glicemia, Uricemia, Creatinina, Elettroliti (Na, K, Cl)
Bilirubinemia t/f, Transaminasi (GOT, GPT), Gamma GT, CPK,
Pseudocolinesterasi,
• Elettroforesi sieroproteine
• Es. ematologici: Emocromo completo, V.E.S., Emogruppo
• Emostasi: APTT, PT, Fibrinogeno, Tempo di trombina, Antitrombina III
• Sierologia: Antigene Australia, Anti-HBs
• Esame urina completo
• Radiografia Torace
• Elettrocardiogramma ed ev. visita cardiologica
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Novembre 2009 14:51 |
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Scritto da Dott. Carlo Cappa
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Giovedì 24 Settembre 2009 23:42 |
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Il LASER - Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation - è un fascio amplificato di fotoni con la stessa direzione e fase emesso da varie sostanze se opportunamente eccitate. Il LASER CO2, che è il più comunemente usato in campo chirurgico, è una radiazione infrarossa che viene assorbita dall'acqua intra ed extracellulare: i tessuti colpiti dal raggio vengono vaporizzati. Esistono molti modelli di LASER chirurgici ma solo i più recenti hanno la caratteristica di limitare il danno da effetto termico: nel LASER Ultrapulsato l'energia fotonica viene emessa per un tempo inferiore a 500 microsecondi seguita da un intervallo 10 volte più grande sufficiente per raffreddare i tessuti ed evitarne la carbonizzazione. Solo questi LASER tagliano con la precisione di un bisturi quando vengono focalizzati, non danneggiano i margini e ne coagulano contemporaneamente i vasi rendendo l'intervento esangue. Queste sono le principali motivazioni che mi hanno convinto ad usare il LASER CO2 Ultrapulsato nella chirurgia estetica delle palpebre. La blefaroplastica è l'intervento che corregge i primi segni dell'invecchiamento facciale: la palpebra superiore cascante, le borse sotto gli occhi e le rughe ai lati a zampa di gallina sono i segni che conferiscono un aspetto stanco e segnato al viso. E' sorprendente come la correzione di questi inestetismi ringiovanisca più di ogni altro intervento di estetica facciale. Grazie al LASER CO2 Ultrapulsato si può effettuare l'intervento sulle quattro palpebre in poco più di un'ora in anestesia locale con sedazione che offre tranquillità e sicurezza al paziente. L'eliminazione della cute in eccesso e delle borse nella palpebra superiore è molto più agevole rispetto alla tecnica tradizionale non solo per l'assenza di sanguinamento ma anche per la quantità minima di anestetico necessaria ad ottenere l'insensibilità al dolore. Nella blefaroplastica inferiore i vantaggi sono ancora più evidenti: diventa infatti inutile l'incisione esterna sotto il bordo ciliare perché le borse si raggiungono più facilmente per via transcongiuntivale. Il LASER CO2 Ultrapulsato diventa poi insostituibile per completare l'intervento: le piccole rughe peripalpebrali, e le macchie cutanee vengono cancellate dal raggio defocalizzato e opportunamente regolato per vaporizzare gli strati superficiali dell'epidermide (fotodermoabrasione). Anche l'eventuale lassità della palpebra inferiore, che prima si poteva correggere solo asportando una piccola strisciolina di pelle, si risolve con l'effetto "tonificante" del LASER sul derma che si retrae per disidratazione. A fine intervento si applicano delle medicazioni protettive sulla pelle perioculare trattata con il LASER, si sutura l'incisione della palpebra superiore mentre si lascia guarire spontaneamente la congiuntiva della palpebra inferiore. Dopo 3 giorni si rimuove la sutura e si constata regolarmente il completo riassorbimento dell'edema e dell'ecchimosi. Edema, echimosi e cicatrici ipertrofiche sono del resto molto più ridotti rispetto ai casi operati con la tecnica tradizionale. L'associazione della blefaroplastica con il trattamento LASER (fotodermoabrasione o resurfacing) della pelle perioculare dà risultati migliori nei casi per cui è indicata ma presuppone una maggiore cura postoperatoria per favorire una corretta riepitelizzazione: medicazioni autoadesive con fogli di collagene, uso di creme prima antibiotiche e poi schermanti il sole. La nuova pelle deve essere protetta dai raggi ultravioletti con fondotinta a schermo totale per almeno 4-6 mesi. In conclusione il LASER CO2 Ultrapulsato trova un ottimo impiego nella fotodermoabrasione e nella chirurgia estetica delle palpebre o blefaroplastica: è però indispensabile che abbia quelle caratteristiche tecniche di emissione fotonica che rendano trascurabile l'effetto termico sui tessuti contigui alla zona bersaglio.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Settembre 2009 23:44 |
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Intervento di Liposcultura |
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Scritto da Dott. Carlo Cappa
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Giovedì 24 Settembre 2009 23:40 |
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La liposuzione, o più correttamente la liposcultura, è un intervento di chirurgia estetica che consente di eliminare per aspirazione gli accumuli localizzati di grasso corporeo, resistenti alla dieta e alla ginnastica. La liposuzione può essere effettuata su qualsiasi area, ma le zone dove viene praticata più frequentemente sono i fianchi, le cosce, le ginocchia, l'addome, la regione sottomentoniera. La quantità di grasso asportabile è limitata e determinata di volta in volta dal chirurgo, in base alle caratteristiche della singola paziente. All'intervento residuano cicatrici cutanee di minima estensione (pochi millimetri), collocate in corrispondenza dei solchi cutanei naturali e perciò destinate a diventare praticamente invisibili. Le smagliature non possono essere corrette con questo intervento. Il tipo di anestesia, i tempi di degenza, la frequenza e il tipo delle medicazioni, l'epoca della rimozione dei punti, dipendono dal singolo caso clinico e dalla tecnica impiegata. Il risultato, pur apprezzabile fin dai primi tempi, si evidenzia in non meno di 2 - 3 mesi ed è destinato a migliorare ulteriormente. E' necessario sospendere l'assunzione di farmaci contenenti acido acetilsalicilico (es. Aspirina) almeno dieci giorni prima. Osservare rigorosamente il digiuno (sia per alimenti solidi che per alimenti liquidi) a partire dalla mezzanotte, se l'intervento è praticato in anestesia generale. Se possibile è meglio praticare l'intervento in anestesia locale: il vantaggio consiste nel poter controllare durante l'intervento il risultato della liposuzione facendo cambiare di posizione il paziente; si esegue così una vera liposcultura utilizzando cannule di piccolo calibro che consentono di correggere in modo uniforme il profilo della siluette senza lasciare inestetici avvallamenti. La durata prevista dell'intervento è di circa 1 ora. Dopo l'intervento è necessario indossare una guaina elastica oppure 2 paia di calze elastiche (140 DEN) per circa 4 - 6 settimane. E' opportuno evitare l'esposizione diretta al sole per almeno un mese. Nei primi mesi dopo l'intervento la pelle si adatta alla nuova siluette grazie alle sue proprietà elastiche e toniche che vanno stimolate dal ripristino della circolazione sanguigna e linfatica.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Settembre 2009 23:42 |
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Scritto da Dott. Carlo Cappa
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Giovedì 24 Settembre 2009 23:36 |
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I Fillers sono sostanze che vengono iniettate nella pelle per correggere gli inestetismi del viso, ed in particolare per rallentare i segni dell'invecchiamento, eliminando rughe e solchi della pelle, e per correggere i volumi del viso (ipoplasia) ed in particolare aumentare il volume di zigomi, mento, labbra. Tra I prodotti più utilizzati perchè meglio tollerato abbiamo l’acido ialuronico che è commercializzato in diverse forme: Perlane ha una permanenza più lunga in quanto è maggiore il tempo di riassorbimento dell’organismo, può durare anche più di un anno. E’ spesso il filler ideale per l'aumento del volume delle labbra. Restylane è il più utilizzato per tutti i riempimenti ma soprattutto per riempire le pieghe naso-labiali. Restylane Touch è invece utilizzato per il trattamento superficiale di zampe di gallina e piccole rughe del viso. Restylane SUB-Q è indicato utilizzato per l’aumento di volume degli zigomi e del mento
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Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Settembre 2009 23:40 |
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