BOTULINO
Il Botulino, farmaco sempre più utilizzato in chirurgia estetica, provoca il blocco dell'impulso nervoso ai muscoli.
Il botulino è quindi utilizzato principalmente per eliminare le cosiddette rughe d'espressione, causate dalla contrazione dei muscoli mimici ed inoltre serve per controllare l’eccessiva sudorazione (iperidrosi) ascellare, delle mani e dei piedi.
La sede di iniezione perioculare esterna consente di ottenere il lifting non chirurgico del sopracciglio e quindi uno sguardo rilassato e ringiovanito.
FILLERS
I fillers sono sostanze che vengono iniettate nella pelle per correggere gli inestetismi del viso, ed in particolare per rallentare i segni dell'invecchiamento, eliminando rughe e solchi della pelle, e per correggere i volumi del viso (ipoplasia) ed in particolare aumentare il volume di zigomi, mento, labbra. Tra I prodotti più utilizzati perchè meglio tollerato abbiamo l’acido ialuronico che è commercializzato in diverse forme:
Perlane ha una permanenza più lunga in quanto è maggiore il tempo di riassorbimento dell’organismo, può durare anche più di un anno. E’ spesso il filler ideale per l'aumento del volume delle labbra. Restylane è il più utilizzato per tutti i riempimenti ma soprattutto per riempire le pieghe naso-labiali.
Restylane Touch è invece utilizzato per il trattamento superficiale di zampe di gallina e piccole rughe del viso. Restylane SUB-Q è indicato utilizzato per l’aumento di volume degli zigomi e del mento
L'INTERVENTO
DI LIPOSCULTURA
La
liposuzione, o più correttamente la liposcultura, è
un intervento di chirurgia estetica che consente di eliminare
per aspirazione gli accumuli localizzati di grasso corporeo, resistenti
alla dieta e alla ginnastica. La liposuzione può essere
effettuata su qualsiasi area, ma le zone dove viene praticata
più frequentemente sono i fianchi, le cosce, le ginocchia,
l'addome, la regione sottomentoniera.
La quantità di grasso asportabile è limitata e determinata
di volta in volta dal chirurgo, in base alle caratteristiche della
singola paziente. All'intervento residuano cicatrici cutanee di
minima estensione (pochi millimetri), collocate in corrispondenza
dei solchi cutanei naturali e perciò destinate a diventare
praticamente invisibili. Le smagliature non possono essere corrette
con questo intervento. Il tipo di anestesia, i tempi di degenza,
la frequenza e il tipo delle medicazioni, l'epoca della rimozione
dei punti, dipendono dal singolo caso clinico e dalla tecnica
impiegata. Il risultato, pur apprezzabile fin dai primi tempi,
si evidenzia in non meno di 2 - 3 mesi ed è destinato a
migliorare ulteriormente.
E' necessario sospendere l'assunzione di farmaci contenenti acido
acetilsalicilico (es. Aspirina) almeno dieci giorni prima.
Osservare rigorosamente il digiuno (sia per alimenti solidi che
per alimenti liquidi) a partire dalla mezzanotte, se l'intervento
è praticato in anestesia generale.
Se possibile è meglio praticare l'intervento in anestesia
locale: il vantaggio consiste nel poter controllare durante l'intervento
il risultato della liposuzione facendo cambiare di posizione il
paziente; si esegue così una vera liposcultura utilizzando
cannule di piccolo calibro che consentono di correggere in modo
uniforme il profilo della siluette senza lasciare inestetici avvallamenti.
La durata prevista dell'intervento è di circa 1 ora.
Dopo l'intervento è necessario indossare una guaina elastica
oppure 2 paia di calze elastiche (140 DEN) per circa 4 - 6 settimane.
E' opportuno evitare l'esposizione diretta al sole per almeno
un mese.
Nei primi mesi dopo l'intervento la pelle si adatta alla nuova
siluette grazie alle sue proprietà elastiche e toniche
che vanno stimolate dal ripristino della circolazione sanguigna
e linfatica.
Il
LASER E LA CHIRURGIA ESTETICA DELLE PALPEBRE (BLEFAROPLASTICA)
Il
LASER - Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation
- è un fascio amplificato di fotoni con la stessa direzione
e fase emesso da varie sostanze se opportunamente eccitate.
Il LASER CO2, che è il più comunemente usato in
campo chirurgico, è una radiazione infrarossa che viene
assorbita dall'acqua intra ed extracellulare: i tessuti colpiti
dal raggio vengono vaporizzati.
Esistono molti modelli di LASER chirurgici ma solo i più
recenti hanno la caratteristica di limitare il danno da effetto
termico: nel LASER Ultrapulsato l'energia fotonica viene emessa
per un tempo inferiore a 500 microsecondi seguita da un intervallo
10 volte più grande sufficiente per raffreddare i tessuti
ed evitarne la carbonizzazione. Solo questi LASER tagliano con
la precisione di un bisturi quando vengono focalizzati, non danneggiano
i margini e ne coagulano contemporaneamente i vasi rendendo l'intervento
esangue.
Queste sono le principali motivazioni che mi hanno convinto ad
usare il LASER CO2 Ultrapulsato nella chirurgia estetica delle
palpebre.
La blefaroplastica è l'intervento che corregge i primi
segni dell'invecchiamento facciale: la palpebra superiore cascante,
le borse sotto gli occhi e le rughe ai lati a zampa di gallina
sono i segni che conferiscono un aspetto stanco e segnato al viso.
E' sorprendente come la correzione di questi inestetismi ringiovanisca
più di ogni altro intervento di estetica facciale.
Grazie al LASER CO2 Ultrapulsato si può effettuare l'intervento
sulle quattro palpebre in poco più di un'ora in anestesia
locale con sedazione che offre tranquillità e sicurezza
al paziente.
L'eliminazione della cute in eccesso e delle borse nella palpebra
superiore è molto più agevole rispetto alla tecnica
tradizionale non solo per l'assenza di sanguinamento ma anche
per la quantità minima di anestetico necessaria ad ottenere
l'insensibilità al dolore.
Nella blefaroplastica inferiore i vantaggi sono ancora più
evidenti: diventa infatti inutile l'incisione esterna sotto il
bordo ciliare perché le borse si raggiungono più
facilmente per via transcongiuntivale.
Il LASER CO2 Ultrapulsato diventa poi insostituibile per completare
l'intervento: le piccole rughe peripalpebrali, e le macchie cutanee
vengono cancellate dal raggio defocalizzato e opportunamente regolato
per vaporizzare gli strati superficiali dell'epidermide (fotodermoabrasione).
Anche l'eventuale lassità della palpebra inferiore, che
prima si poteva correggere solo asportando una piccola strisciolina
di pelle, si risolve con l'effetto "tonificante" del
LASER sul derma che si retrae per disidratazione.
A fine intervento si applicano delle medicazioni protettive sulla
pelle perioculare trattata con il LASER, si sutura l'incisione
della palpebra superiore mentre si lascia guarire spontaneamente
la congiuntiva della palpebra inferiore.
Dopo 3 giorni si rimuove la sutura e si constata regolarmente
il completo riassorbimento dell'edema e dell'ecchimosi.
Edema, echimosi e cicatrici ipertrofiche sono del resto molto
più ridotti rispetto ai casi operati con la tecnica tradizionale.
L'associazione della blefaroplastica con il trattamento LASER
(fotodermoabrasione o resurfacing) della pelle perioculare dà
risultati migliori nei casi per cui è indicata ma presuppone
una maggiore cura postoperatoria per favorire una corretta riepitelizzazione:
medicazioni autoadesive con fogli di collagene, uso di creme prima
antibiotiche e poi schermanti il sole. La nuova pelle deve essere
protetta dai raggi ultravioletti con fondotinta a schermo totale
per almeno 4-6 mesi.
In conclusione il LASER CO2 Ultrapulsato trova un ottimo impiego
nella fotodermoabrasione e nella chirurgia estetica delle palpebre
o blefaroplastica: è però indispensabile che abbia
quelle caratteristiche tecniche di emissione fotonica che rendano
trascurabile l'effetto termico sui tessuti contigui alla zona
bersaglio.